Karkadè

Posted by on mag 23, 2014 in Blog | 0 comments

Karkadè

Karkadè: (Hibiscus sabdariffa) – Malvaceae

Questa bevanda ha origine in Africa e prende il nome dal termine “karkadeb” che nel dialetto etiope indica la pianta d’ibisco con cui viene preparata. Negli Stati Uniti, nel periodo del proibizionismo (anni ’20 e 30), il karkadè veniva usato al posto del vino. In Giamaica, l’infuso di karkadè è la bevanda tradizionale del periodo natalizio.

L’infuso di karkadè che si ottiene dai petali secchi dei fiori di ibisco è una bevanda rinfrescante e dissetante, lievemente acidula, dall’inconfondibile colore rosso intenso e dalle numerose proprietà fitoterapiche.

Il karkadè contiene diversi acidi organici (acido malico, ibiscico, citrico e tartarico, acido ossalico, acido ascorbico o vitamina C, fitosteroli antocianosidi), che gli conferiscono proprietà diuretiche e antisettiche delle vie urinarie. Risulta quindi utile nelle infezioni come la cistite e cistite recidivante.

L’acido ascorbico oltre a svolgere un’azione antiossidante, antinfluenzale e vitaminizzante, fluidifica il sangue, mentre la presenza di flavonoidi e antociani, oltre a regalarle il bel rosso intenso dei suoi pigmenti, esplicano un’azione tonificante dei vasi sanguigni e capillari, e lo rendono utile in caso di fragilità capillare, varici, emorroidi, couperose e cellulite.

Il karkadè è anche un rimedio per l’ipertensione; recenti studi ne hanno evidenziato le spiccate capacità regolatrici della pressione sanguigna, perché se da un lato permette l’eliminazione delle tossine e le sostanze in accumulo attraverso la diuresi, dall’altra l’azione fluidificante del sangue permette un migliore funzionamento dell’intero sistema cardiocircolatorio, grazie anche ai polifenoli, presenti nel suo fitocomplesso.

Secondo alcuni studi [1] [2], l’infuso di karkadè, assunto per lunghi periodi è stato in grado di provocare una significativa riduzione della pressione sistolica nei pazienti esaminati.

Tra le sue numerose proprietà non dobbiamo dimenticare la sua azione dimagrante, che può servire a coadiuvare una dieta ipocalorica, ma che non può sostituirla e la sua già citata azione anticellulitica.

Inoltre, le mucillagini che vi sono contenute esercitano un’azione lenitiva e protettiva sui tessuti interni dell’organismo, utile nelle infiammazioni delle mucose, come tosse, mal di gola e anche nel raffreddore.
Infine, il karkadè svolge anche un’azione lievemente lassativa.

Non è stata riscontrata alcuna tossicità e tantomeno controindicazioni.

Il karkadè può essere assunto in infuso assieme alle sue erbe sinergiche Rosa canina e Mate, con il risultato di potenziarne l’effetto.

Rif. Bibliografici

1) Hibiscus sabdariffa L. Tea (Tisane) Lowers Blood Pressure in Prehypertensive and Mildly Hypertensive Adults

Diane L McKay, Edward Saltzman, Chung-Yen Chen, and Jeffrey B Blumberg

Circulation. 2008;118:S_1123

2) The effects of sour tea (Hibiscus sabdariffa) on hypertension in patients with type II diabetes FREE

H Mozaffari-Khosravi,  B-A Jalali-Khanabadi,  M Afkhami-Ardekani,  F Fatehi &  M Noori-Shadkam

Journal of Human Hypertension 23, 48-54 doi:10.1038/jhh.2008.100

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